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Eseguire FreeBSD, NetBSD e OpenBSD nel cloud

Eseguire FreeBSD, NetBSD e OpenBSD nel cloud

Con la nostra sponsorizzazione di EuroBSDcon 2013, un post sul blog sul tema di FreeBSD, NetBSD e OpenBSD ci è sembrato doveroso.

Se non lo sapevate già, siamo uno dei pochi cloud provider al mondo che vi consente di eseguire versioni non modificate di FreeBSD, NetBSD e OpenBSD (inclusi i derivati, come pfSense).

Se volete semplicemente fare un giro di prova con uno di questi sistemi, il modo più rapido è clonare una di queste immagini dalla nostra libreria di unità. In questo modo potrete essere operativi in pochi minuti. Sono disponibili note di installazione per queste immagini che dovreste consultare prima di avviarle. Le note di installazione includono come recuperare la password ecc.

Quando create the server, è anche importante andare nella scheda ‘Advanced’ della configurazione del server e impostare il ‘CPU Model’ su ‘KVM64’. Altrimenti, non sarete in grado di avviare il sistema (maggiori dettagli di seguito). Inoltre, assicuratevi di collegare l’unità come Virtio (e non IDE). (Se non avete familiarità con Virtio, si tratta fondamentalmente di driver di I/O ottimizzati per l’esecuzione in un ambiente virtualizzato che offrono prestazioni migliori.)

Installare FreeBSD autonomamente

Molti utenti tecnici preferiscono installare il sistema da soli da zero (incluso il sottoscritto). Questo offre un livello di controllo maggiore su come vengono configurate le cose, oltre alla possibilità di determinare le dimensioni del disco e come sono configurate le partizioni senza dover fare i salti mortali.

Configurazione del server

Durante la configurazione del server, ci sono alcune cose da tenere a mente.

Per FreeBSD (versione 9.1/8.3 e precedenti):
Sia OpenBSD che NetBSD supportano Virtio nativamente. FreeBSD 9.1 tuttavia no (ma FreeBSD 9.2/8.4 sì). Di conseguenza, durante l’installazione, sarà necessario collegare sia il supporto di installazione che l’hard disk tramite IDE.

È inoltre necessario scollegare l’interfaccia di rete collegata al server (poiché utilizza Virtio) e sostituirla con qualcos’altro, come una Intel Pro/1000.

Tutti:
La prossima cosa da modificare è il passthrough della CPU. Al momento della stesura di questo articolo, nessuno dei sistemi BSD funziona bene con le CPU host che stiamo utilizzando, che sono piuttosto nuove. Di conseguenza, dovrete andare su ‘Advanced’ -> ‘CPU Model’ e impostarlo su ‘KVM64’ (vedere ‘Kernel trap 12 with interrupts disabled’ di seguito).

Con queste impostazioni, dovreste essere in grado di avviare ed eseguire l’installer.

FreeBSD: Installazione del driver Virtio (versione 9.1/8.3 e precedenti)

Su FreeBSD, l’installazione dei driver Virtio è semplice. Assumendo che abbiate installato il vostro ports-tree:

[bash] $ cd /usr/ports/emulators/virtio-kmod
$ make clean install
[/bash]

Una volta installato, seguite semplicemente le istruzioni post-installazione.

Dopo aver seguito le istruzioni, spegnete la macchina, scollegate la rete e il disco di sistema e ricollegateli con lo stesso disco utilizzando Virtio.

Fatto!

Questo è tutto. Ora dovreste avere la vostra installazione della vostra versione BSD preferita attiva e funzionante sul nostro cloud.

Kernel trap 12 with interrupts disabled

kernel_trap_12

Se ricevete l’errore sopra indicato all’avvio del sistema, non preoccupatevi. Questo ha a che fare con le CPU utilizzate sui nostri sistemi host. La soluzione è semplice. Spegnete il server, andate su ‘Advanced’ e cambiate il ‘CPU Model’ in ‘KVM64.’

kvm64

Fatto questo, dovreste essere in grado di avviare il server senza problemi.

Come sempre, se riscontrate problemi o avete feedback, lasciate un commento qui sotto.

Buon hacking!

Aggiornamento: Grazie a @freebsdhelp per aver segnalato che FreeBSD 8.4 viene fornito con Virtio.
Aggiornamento 2: FreeBSD 9.2 è stato rilasciato dopo la pubblicazione di questo articolo e viene fornito con Virtio integrato.

author

Viktor Petersson

Autore · CloudSigma

Preslav Dobrev è un designer creativo presso CloudSigma, con un focus su un'identità aziendale coerente attraverso l'uso di canali di marketing tradizionali e innovativi. È abile nel fondere la visione artistica con il marketing strategico per creare narrazioni di brand di grande impatto.

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